I 5 posti segreti da visitare sul Lago di Como
Gli angoli nascosti e poco conosciuti da visitare assolutamente
La piramide del Lago di Como
Lo sapevate che sul Lago di Como esiste una piramide? Ebbene sì…a Laglio, ma non sono stati gli antichi egizi a costruirla, bensì uno scrittore e medico tedesco, Joseph Frank, che nel suo testamento aveva dichiarato di volere una piramide come costruzione per la sua tomba.
Nato nel 1771 a Baden, studiò fisica e medicina nell’università di Pavia dove conobbe Alessandro Manzoni, suo insegnante di lettere.
Nel 1829 si trasferisce a Como dove scrisse la sua opera più importante (Praxeos medicina universae praecepta) e prestava cure ai malati gratuitamente.
Il suo amore per il paese di Laglio sulla sponda occidentale de Lago di Como, lo portarono a scegliere questa località come posto per il riposo eterno e si fece costruire una Piramide alta 20 metri e larga 13 metri nel cimitero di Laglio.

Il Giardino della Valle
A Pochi passi da Cernobbio esiste un luogo magico e senza tempo, dove ogni visitatore può rilassarsi in mezzo a piante, fiori e a sculture molto particolari.
La visione di questo angolo di paradiso venne a Pupa Frati, conosciuta da tutti come Nonna Pupa, che decide di trasformare una discarica abusiva in un giardino botanico segreto immerso nel verde.
Questa oasi di pace e riflessione ha circa 120 piante di tutti i tipi, statue di legno eseguite dallo scultore del posto Giò Aramini e una piccola credenza con libri che possono essere letti da chiunque visiti il parco.
L’ingresso al giardino è gratuito e nel corso dell’anno vengono fatti corsi di yoga, disegno, fotografia e tanto altro.

Parco Teresio Olivelli (Parco Meier)
Nel paese di Tremezzina (località Tremezzo), si nasconde uno splendido parco in riva al Lago di Como che si chiama Parco Meier.
Un tempo questo parco faceva parte del complesso della Villa della famiglia Meier, che negli anni ’20, diede l’incarico all’architetto Pietro Lingeri di abbellirlo seguendo i canoni architettonici di Villa Colonna a Roma e facendolo diventare quello che tuttora possiamo vedere.
Al suo interno venne costruita una stupenda fontana con al centro una statua di figura femminile e ai lati due fanciulli seduti sul dorso di delfini da dove fuori esce un getto d’acqua che arriva direttamente sul corpo della statua della fanciulla nel centro della fontana, una scalinata monumentale che si trova subito dietro la fontana e una tarocchiera.
Oggi il Parco Teresio Olivelli è di proprietà del Comune di Tremezzina, che nel 2007 ha eseguito una ristrutturazione generale, mantenendone il suo aspetto originale.
Al suo interno inoltre, c’è un bar con terrazza sul lago e nei mesi estivi vengono organizzati eventi all’aperto.

Santuario San Martino
Sopra le pendici del Sasso San Martino nel paese di Griante sorge un caratteristico santuario che regala un panorama mozzafiato sul paese di Bellagio con la sua peculiare punta spartivento che divide il Lago di Como in 2 rami (quello di Como e quello di Lecco).
La chiesetta di San Martino (427 mt) è del XVI secolo e si narra che una fanciulla trova per caso in una caverna una statua della Madonna risalente a due secoli prima e la porta in paese, dove gli abitanti entusiasti, la portano nella chiesa di S.Nabore e S. Felice.
Un miracolo però, vollè che la statua spari dalla parrocchia di Griante e venne ritrovata di nuovo sul Sasso San Martino.
A questo punto gli abitanti credettero che il volere della madonna fosse quello di stare su quel monte e così costruirono una nicchia che ospitava la madonna, che con il passare del tempo trasformarono in una chiesetta.
Per visitare il santuario si consiglia di partire a piedi dal borgo di Griante e camminare lungo il percorso segnalato per circa 20 minuti.

Il Golf Club di Menaggio e Cadennabia
Sapete dove si trova uno dei circuiti di golf più antichi d’Italia? Sul Lago di Como…e più precisamente a Menaggio (frazione Croce), un campo con 18 buche in stile Inglese. Il Golf Club di Menaggio e Cadennabia è il secondo Golf Club più vecchio d’Italia.
Il Club ha una storia unica e nasce nel 1907 da quattro signori della borghesia inglese, capeggiati da Henry John Mylius, che decidono di fondare un campo inizialmente da 9 buche e più tardi ampliato a 18 buche.
Il Lago di Como in quegli anni era frequentato da un turismo d’elite anglosassone che aveva dato modo di fare sorgere nei paesi circostanti anche alberghi, ville e strutture ideali per chi desiderava passare le proprie vacanze sul lago e tutto questo, mette in mostra il campo che diviene leggendario nel corso degli anni.
Dal 1961 il campo da golf viene acquistato dalla famiglia Roncoroni, che ancora oggi ne sono i gestori.
Menaggio e Cadennabia Golf Club ha un percorso unico immerso nella natura in un parco con laghetti, casette, buche strette che lo rendono un campo ostico anche per i giocatori professionisti.
La struttura è completata da un Club House storica con una biblioteca che raccoglie libri anche centenari e un ristorante aperto al pubblico.


